Pisciotta: storia
vista di Pisciotta

 

Storia di Pisciotta

 

Secondo la tesi più accreditata, il toponimo Pisciotta deriva da Pixote, ovvero piccola Pixus, antica città posta nei pressi del fiume Bussento, dai Latini chiamata Buxetum, distrutta per opera dei Saraceni di Agropoli, presumibilmente dopo l’anno 850.

La prima notizia storica documentata su Pisciotta risale al 1148, nel Catalogus Baronum. Signore di Pisciotta, all’epoca, era un certo Florio di Cammarota che governava il paese per mezzo di tale Niel de Pissocta.

Il feudo rimase in possesso di Galvano Lancia, gran Maresciallo del Regno e Conte di Salerno

fino a quando Carlo d’Angiò sconfisse Manfredi a Benevento nel 1226. Nel 1294 risulta essere signore di Pisciotta Gualtiero Caracciolo.

L’anno 1464 segnò per il paese uno sviluppo notevole poiché gli abitanti superstiti di Molpa, in seguito alla distruzione del loro villaggio si rifugiarono a Pisciotta.

Francesco Caracciolo, perse irrimediabilmente il Feudo di Pisciotta, che venne concesso dal Re Ferrante a Guglielmo Sanseverino. Ma i Caracciolo, dopo un breve periodo, in cui il feudo risulta essere di tal Bernardo di Villamare (1504-1515), riconquistarono il paese e tornarono alla guida del feudo fino al 1536, quando Antonio Caracciolo cedette il feudo a Marino Mastro Jodice.

Nel 1708, con i suoi 2163 abitanti, è tra i popolosi ed importanti paesi a Sud di Salerno.

Stefania Maffeo

 

 

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